mercoledì 28 gennaio 2015

Il corso di Giorgio Taverniti su Google+


E' più di un mese che stò cercando il tempo per seguire il corso di Giorgio Taverniti su g+

Ci sono parecchie considerazioni che mi rendono dubbioso:

1. ma come è possibile trovare il materiale per fare ben 10 lezioni su g+?
2. ma cosa posso imparare da un corso simile che non sappia già?
3. ma non è una perdita di tempo concentrarsi su g+ con tutto quel che c'è da fare sul web?

bè ragazzi, basta scorrere il programma dei 10 moduli del corso per rendersi conto che non si tratta di aria fritta .... e in più è garantito da Giorgio Tave!

a questo punto io mi iscrivo ... che ne dite?

ecco il link, semmai interessasse anche a voi!
http://www.gtmasterclub.it/info/2014/corso-google-plus

Gli italiani On Line a novembre 2014 secondo audiweb

Audiweb ha pubblicato i dati sugli Italiani on line nel mese di novembre 2014.

Ho embeddato le slide da slideshare che sono pochine ma molto interessanti.

sono molto siglificative le statistiche relative all'utilizzo dei dispositivi Mobili.

lunedì 3 novembre 2014

Come si evolve il web

Tra annessi e connessi, per chi fa il mestiere di Internet Services Provider, diventa sempre più difficile riuscire a soddisfare in modo corretto ed economicamente conveniente la clientela.

Il problema è che il web si è fatto molto più complesso d’un tempo e sempre più lo diventa.

In primis Google che ha fatto passi da gigante, suddividendosi per gemmazione in tanti motori da un lato e che dall’altro stà cercando di restituire risultati delle ricerche personalizzati, che renderanno le serp possibili per la stessa chiave praticamente infinite.

Pio vi sono i social, da facebook a twitter, da linkedin a pinterest (e chi più ne ha più ne metta) tutti capaci, se usati con granu salis, di generare traffico e vendite, brand reputation e fidelizzazione.

Ma se tutto ciò rappresenta il contesto, dall’altro v’è poi l’edificio, ovvero il sito, che viene costruito per il cliente.
Se anni fa era l’elemento più importante anche dal punto di vista economico, oggi lo è rimasto solamente dal punto di vista tecnico e tecnologico; come dire: è oneroso come prima ma costa molto meno.

L’avvento degli OPEN SOURCE, con costi prossimi allo zero, almeno lavorando su template, consente ai millantatori di proporsi alle aziende con costi bassissimi per realizzare e gestire siti web.

Il problema è che i software open source consentono di produrre siti web efficienti ed efficaci solo se implementato nel modo corretto, con i plugin installati correttamente, con i codici jquery realizzati in modo corretto, con i 404 ed i 301 gestiti in modo corretto ….

Significa che un sito, soprattutto se complesso e fortemente personalizzato, può si essere realizzato basandosi su un modello open source, ma deve comunque essere fatto in modo professionale, sapendo bene quali tasti si stanno toccando e quali effetti verranno generati dall’averli toccati.

Si riducono però i margini operativi, si riducono gli incassi, dunque, ma si aumenta il lavoro necessario a realizzare il successo di una avventura web.

In un clima tecnico ed economico di questo genere sono destinati a sopravvivere solamente coloro che avranno il coraggio di smettere di essere TUTTOLOGI e si specializzeranno in modo estremo su argomenti ed ambiti tecnici.

Non dovrà mai essere perso di vista il contesto nel quale ci si muove, ovvero il web, ma non sarà più possibile accettare qualunque incarico.
Questo significa, d’altro canto, che sarà bene diffidare da chi offre pacchetti completi di tutto, dalla grafica alla seo, dal social marketing al controllo della brand reputation.

Sono molti gli ambiti del web ad aver raggiunto la maturità, è avvenuto in tempi brevissimi e con grande caoticità, ma si è generata una situazione nella quale è ormai diventato necessario parlare di figure professionali specializzate in Adwords, in Facebook, in You tube …. Ovvero è giunto il momento di iniziare a lavorare in staff e di dimenticarsi la possibilità di arrivare ovunque da soli.


Stefano Torre

lunedì 20 ottobre 2014

Eccellenze in digitale


Una occasione da non perdere per le aziende piacentine del settore eno-gastronomico 

Eccellenze in digitale è un progetto di google in collaborazione con unioncamere per la divulgazione di una corretta cultura digitale tra le imprese che eccellono nel Made in Italy.


Il made in italy è uno dei brand più popolari al mondo, dal design, alla moda, alla produzione eno gastronomica, sono tantissimi gli ambiti nei quali il Made in Itali è richiesto ed apprezzato.
La fama del brand non nasce a caso ma è frutto di almeno 60 anni di lavoro ben fatto, nei quali gli imprenditori italiani di ogni settore hanno saputo conquistare uno spazio tra le eccellenze della produzione mondiale in ogni campo.
Il genio e la Fantasia italiani sono dunque tornati a splendere per quel che potrebbe essere una specie di nuovo rinascimento, almeno economico, se non fosse per problemi e pastoie che non consentono ad una qualità così elevata e così tanto riconosciuta ed apprezzata, di affermarsi veramente.

Una delle cose che frenano il successo del made in Italy è la scarsissima propensione all'utilizzo del web degli italiani, che si riverbera inevitabilmente anche sulla scarsa propensione e fiducia delle imprese verso la rete internet.

Da qui nasce il progetto eccellenze in digitale, con il quale google, nel suo interesse ci mancherebbe altro, stà cercando di fare una sorta di evangelizzazione delle imprese italiane verso il web, con inevitabili ripercussioni positive sulla loro visibilità e sul loro fatturato.

Il progetto prevede la fornitura di un supporto gratuito alle imprese per cercare di stimolarle a capire come muoversi nel web e contemporaneamente le renda padrone di quelle conoscenze di base necessarie tanto per poter operare su internet quanto per poter capire quel che viene loro proposto.

Sono state le camere di commercio a scegliere gli ambiti nei quali fornire questa preziosa consulenza; a piacenza sono sti scelti l’ambito della produzione dei salumi e quello della produzione dei vini.
Sul sito della camera di commercio è possibile scaricare la documentazione per poter aderire al progetto al quale saranno ammesse un massimo di 50 imprese.

Saranno ammesse le prime 50 imprese che faranno domanda.

Inutile dire che è una occasione da non perdere!

riferimenti: www.eccellenzeindigitale.it

nella pagina indicata sotto troverete i moduli per aderire al bando.
www.pc.camcom.it/news/201cmade-in-italy-eccellenze-in-digitale201d



lunedì 13 ottobre 2014

Traffico dai social network

Oggi gran parte del traffico sui siti, soprattutto quelli che fanno informazione, giunge attraverso i social network.

Questo rende indispensabile fornire ai propri lettori contenuti sempre aggiornati e freschi, potremmo dire al passo con i tempi, il che rappresenta un impegno redazionale oneroso e costante.
Il problema non è solamente fornire contenuti freschi ed interessanti, ma anche il costruire una visibilità social, ovvero un pubblico social, non casuale ma interessato ai temi che trattiamo nei nostri post.

Non importa quanto di nicchia sia l’argomento che trattiamo, ciò che è importante è che il nostro pubblico social sia davvero interessato a quella nicchia.
Quindi, da un lato è necessario produrre materiale editoriale interessante, e dall’altro trovare pubblico.

Significa che una redazione, consapevole delle problematiche legate al social web marketing, è indispensabile per riuscire ad avere una buona visibilità ovvero un buon traffico sui propri siti.
Le tecniche che si possono utilizzare per acchiappare i click sono tante, c’è chi punta sulla curiosità, chi sulla senzionalità, chi sulla serietà. Inutile dire che , al lungo andare, è questa ultima che produce i maggiori successi.

Ad ogni buon conto oggi il traffico organico proveniente dai motori di ricerca rappresenta solo una parte del traffico di un sito web.

La parte restante arriva dai post che facciamo sui social network e dal pubblico che su di essi abbiamo.

giovedì 9 ottobre 2014

Truffe su facebook: i trucchi laidi per estorcere denaro

Le truffe sul web sono spesso molto fantasiose, oltre che laide, e cercano spesso di intercettare comportamenti potenzialmente disonorevoli per estorcere qualche euro al malcapitato.

I più cattivi sono quei sistemi che scaricano direttamente i soldi dalla sim del nostro cellulare e che ci consentono si la cancellazione dal servizio, ma intanto una settimana di abbonamento, di solito 5 euro la hanno scaricata.

Di solito si attivano automaticamente cliccando su banner grafici con ragazze seminude ed ammiccanti, roba da sporcaccioni, insomma, cosa che di per se è deterrente rispetto a denunce da parte dei malcapitati.

La cosa spaventosa è poi il fatto che difendendosi dietro la foglia di fico della privacy dell’utente, nella bolletta telefonica non compare il dettaglio dei servizi erogati, e c’è così gente che senza saperlo, senza essersene mai accorta paga per anni questi abbonamenti.

In alcuni casi, soprattutto sui tablet e sugli iphone, i banner portano a pagine che apparentemente bloccano i dispositivi ed il messaggio che compare è la richiesta di versare ad un cero conto paypal una cifra, di solito 90 euro, per poterli sbloccare. Sono soprattutto gli utenti inesperti a cadere nel tranello. Immaginatevi un vecchietto che si trova davanti ad un messaggio del genere, e che probabilmente, prima di chiamare il nipote per chiedere cosa fare, probabilmente decide di pagare …. Senza peraltro risolvere nulla e ritrovandosi cornuto e mazziato!

Oggi, leggendo la rassegna stampa, mi capita sotto l’occhio un articolo del Fatto quotidiano (che riporto integralmente) e che, sinceramente, mi ha lasciato un po’ sconcertato, ma che nella realtà mi pare estremamente plausibile.

(fatto quotidiano 8.10.2014)
Facebook, ricatti sessuali sui social network. “Attenti alle richieste d’amicizia”
Sono vere e proprie estorsioni di piccolo cabotaggio: 150, 200 euro per evitare che il video hard scambiato dalla nuova amica su Fb finisca nella bacheca di mogli, fidanzate, ecc. La polizia postale: "Arrivano 20 segnalazioni a settimana"

Solitamente il primo contatto avviene su Skype, più raramente su Facebook. Dalla foto ‘lei’ sembra molto carina, ti contatta e inizia a chiacchierare. La conversazione va avanti “non è che per caso hai anche un profilo Facebook?”. “Certo”, risponde lo sventurato e piazza in mano al ricattatore tutti i suoi possibili contatti. Perché intanto la chiacchierata ha preso quota, si fa intima e lei per fare capire le sue intenzioni gli manda un video hard. Lui pensa sia la sua giornata fortunata e sta al gioco. A video risponde con video o qualche foto dello stesso tenore. E dall’altra parte tutto viene registrato. “E’ a questo punto – racconta Renzo Ferrai, ispettore capo della Polizia postale del Trentino Alto Adige – che scatta l’estorsione”. O paghi, 100-150 euro, o il tuo video sarà caricato su Youtube e condiviso con la fidanzata, parenti e amici. Succede così, sempre più spesso, non solo nei pressi di Trento o Bolzano, dove solo l’ultima settimana sono arrivate una ventina di segnalazioni, ma in tutta Italia.


Di solito Youtube questo tipo di filmati li elimina in fretta, oppure lo fa con solerzia dopo la richiesta della Polizia Postale. Ma la rete è piena di luoghi dove piazzare un filmato compromettente. Una truffa di piccolo cabotaggio “che gioca sui grandi numeri perché probabilmente i tentativi sono centinaia ogni giorno”, aggiunge Ferrai. Denunce ce ne sono poche, spesso si tratta di segnalazioni, di persone che si rivolgono alla Polizia per sapere come comportarsi. E qualcuno paga. C’è il quindicenne come il sessantenne che magari si è beccato anche un bello spavento perché gli hanno inviato un video con una ragazzina chiaramente minorenne. A loro modo gli estorsori sono anche corretti. L’ispettore spiega infatti che non si è mai verificato il caso che dopo il pagamento i truffatori tornassero alla carica con altre richieste. E’ un colpo da una botta e via. Anche se il timore rimane perché la copia di video e foto è sempre nelle loro mani. Ma non si può fare nulla per fermarli? “Sì, ma la procedura è lunga”. Prima ci vuole la querela, poi l’avvio del procedimento penale, l’intervento del magistrato che richiede a Facebook i dati relativi al contatto e la decisione del social network. Tutto è possibile ma la trafila è lunga. E la truffa continua. “Attenzione, quindi, alle richieste di amicizia”.


venerdì 26 settembre 2014

Vivino il social dell'enologia

Vivino è un social network di origine danese dedicato al vino, la cui principale caratteristica è quella di saper riconoscere le etichette e di dare informazioni sul vino relativo.

È un vero e proprio social network nel quale parlare di vino, commentare le etichette e discutere delle proprie esperienze enologiche.

Una vera chicca, insomma, per gli amanti del buon bere, ed una grande opportunità per produtori di vino, ristoranti ed enoteche.

L’accesso è estremamente facile: si scarica la app e si apre un profilo su vivino anche usando le credenziali del proprio profilo facebook o g+. Da questo momento potremo utilizzare il social al pieno delle sue funzionalità.

Vivino nasce a Copenaghen in Danimarca dall’intuizione di Heini Zachariassen e dal 2009 ad oggi è riuscita a riunire circa 4.000.000 di utenti.

L’idea nasce dalla oggettiva difficoltà di reperire sul web informazioni facilmente consultabili sull’enorme mondo dell’enologia e le sue varie etichette, qualità e aziende produttrici.

Diventata strada facendo un’applicazione per smartphone e tablet, Vivino aiuta a far diventare esperti sommelier i propri utenti, o almeno evita di ricevere fregature da chi il vende vino e dispensa apparente saggessa in tema di enologia.

Quindi, ancora una volta, la forza della comunnity web-based ha dato il potere dell’informazione ai tanti (vivino è diventata nel luglio 2013 la wine-app più scaricata al mondo).

Gli appassionati e non possono riconoscere innumerevoli bottiglie di vino in una maniera incredibilmente facile. Basta uno smartphone (iPhone, Android, WP7 e Blackberry) e una connessione internet e il gioco è fatto.

Value2020 ha rappresentato la diffusione dell’applicazione nel mondo attraverso una mappa (Dec 2013) e, come si può vedere dalla scala cromatica, Italiani, danesi, belga, norvegesi, portoghesi, svizzeri e olandesi sono particolarmente attivi nella condivisione di nuove bottiglie di vino. Assente la Cina anche perché non è ancora stata sviluppata una versione scritta in mandarino.



Le funzionalità dell’app sono diverse:

1) Fotografare l’etichetta: Di sicuro questa è quella più emozionante.  Basta fare una foto dell’etichetta del vino e in pochi secondi l’applicazione restituisce con un impatto grafico molto semplice: il nome dell’azienda produttrice, il nome del vino, l’origine geografica, la media delle valutazioni e del prezzo d’acquisto dell’utente e la tipologia della bottiglia, se bianco rosso o mosso. Inoltre da la possibilità di aggiungere subito dettagli sulla tua esperienza, che poi alimenterà i dati che il prossimo utente troverà sulla recensione della bottiglia..

2) Find the best wines near you: questa scheda sfrutta il GPS del tuo smartphone per geolocalizzare dove trovare vino, evidenziando il nome del negozio/locale e la quantità di bottiglie trovabili.
3) Share your wines with friends: Come ogni community che si rispetti, Vivino da la possibilità di “followare” i tuoi amici per scoprire cosa bevono e il loro giudizio.

4) Get personalizer recommendations: L’applicazione, considerando i rating che hai lasciato ai vini che hai bevuto, ti da dei consigli su quali vini degustare la prossima volta. Questa funzione assomiglia molto a quella che ha già itunes, dopo aver comprato una canzone ti consiglia una che potrebbe soddisfare i tuoi gusti musicali.


5) Discover Wines: Vivino da informazioni sul ranking della regione di provenienza della bottiglia appena fotografata, sulla sua azienda produttrice, sul tipo di uva, sugli abbinamenti di cibo ecc ecc. Partendo da questi dati si può spaziare nel mondo dei vino approfondendo su ognuno dei dati. Puoi rispondere a domande esistenziali, come ad esempio: Come sarebbe  lo chardonnay se fosse un persona? 

giovedì 25 settembre 2014

Una poesia su internet ... non ve l'aspettavate vero?

Oltre la rete
Come essere al di là della luna
A cavalcare gli infiniti spazi - tempi, ritmi, distanze colossali -

Oltre il tempo
Insinuarsi tra le maglie d`un retino da farfalle
Per catturare comete
Come fossero lievi fatine
- Lucciole in una notte di luglio
Come se dire Adesso fosse la stessa cosa che Domani
O che Ieri

Come se
Come se

Le dune, le palme, i mari di corallo
Le mie ali e le tue
E le vette
Il vento e le vele

Non fossero agglomerati di atomi
Ma un unico grande pensare

Non mio, tuo, loro….
Nostro

st.

mercoledì 24 settembre 2014

pubblicato lo slideshare della nostra offerta adwords


Offerta specialissima adwords from Stefano Torre

a soli 249 € Infonet vi offre lo start up della vostra campagna!

per approfondimenti:

http://goo.gl/P62aHx

Pubblicità adwords

La pubblicità adwords può essere un modo facile ed economico per ottenere visibilità su Google.

Si tratta di scegliere le parole chiave e fare una offerta per apparire ai primi posti sulle pagine di Google negli spazi destinati agli annunci sponsorizzati.

Si può anche decidere il testo dell’annuncio, garantendo così la massima efficacia della nostra pubblicità.

in sintesi adwords offre:

Visibilità: La vostra pubblicità apparirà accanto ai risultati del motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Misurabilità: Potrete monitorare gli effetti della vostra campagna in tempo reale.

Velocità: La vostra campagna pubblicitaria potrà essere online oggi stesso.

Flessibilità: Avrete la possibilità di modificare, mettere in pausa o bloccare gli annunci pubblicitari in qualsiasi momento.

Efficacia: Pagherete solo per i click ricevuti, quindi solo per gli utenti veramente interessati al vostro sito ed ai vostri prodotti.

Targettizzazione: Potrete scegliere di mostrare la vostra pubblicità solamente a chi naviga da una area geografica specifica.

Stabilite il vostro budget ed iniziate ad ottenete visitatori sul vostro sito con le chiavi di ricerca che preferite!


Impostare la pubblicità adwords può essere complesso e molto spesso occorre la competenza di un professionista per riuscire ad attivare tutte la funzionalità utili alla specifica campagna.

Per questo vi segnalo l'offerta del pacchetto adwors che infonet fa alla propria clientela

campagna adwords

Analisi delle chiavi di ricerca da utilizzare,
Ricerca del migliore annuncio possibile,
Impostazione delle estensioni di chiamata e di Località,
Conteggio delle conversioni dei click,


e tanto altro ...

una offerta da non perdere ....