mercoledì 6 agosto 2014

quanto è importante la local serch su google?

Google local è un motore di ricerca a sé che esegue le ricerche tra le schede local presenti sulle mappe.
Vi si accede all’indirizzo https://maps.google.it, oppure https://www.google .it/maps, ovvero cliccando su maps nella pagina dei risultati della ricerca di google.

una scheda local è tante cose assieme:
  • Un landmark sulla mappa di google collegato a recensioni, immagini e video di presentazione.
  • Una scheda google local.
  • Una pagina social integrata in google+.
  • Un sito internet piccolo ma efficace nel comunicare le nostre attività promozionali.
  •  Una pagina di atterraggio a cui far puntare la nostra pubblicità di google.

Cerchiamo di riordinare le idee:
Qualche anno fa esistevano i google places, erano le schede corrispondenti ai luoghi sulla mappa, in esse potevano essere inserite descizioni, immagini, categorie d’appartenenza, numeri telefonici e recensioni.

Il motore di ricerca basato sulla georeferenziazione non era così tanto utilizzato come è oggi e il numero di schede presenti in google places non era ampio.
Non era fondamentale esserci.

Poi sono arrivati gli smartphone ed i tablet, che poco per volta hanno conquistato un ruolo importantissimo. Oggi si stima che il 50% dei navigatori utilizzi un dispositivo mobile e che la gran parte di questi utilizzi uno smartphone. (ed il trend è in forte crescita)

Ma non solo, sono arrivati anche i social network, Twitter e Facebook hanno rivoluzionato il modo di vivere Internet da parte della gente. Ed è arrivato anche Google+, un social network creato e gestito da google, integrato, come vedremo, in modo assoluto con il sistema di algoritmi che il gigante di mountain wiew utilizza per calcolare e restituire i risultati delle ricerche.

L’introduzione di g+ (o social Rosso) ha, poco per volta, modificato in modo sostanziale i risultati delle ricerche di google.

La tendenza è quella di personalizzare il più possibile i risultati delle ricerche, riuscendo così a fornire elenchi di pagine ancor più interessanti per l’utente.

Il sistema basa una gran parte della propria capacità di personalizzazione dei risultati delle ricerche, sui segnali in arrivo dai social network, su quello che facciamo, clicchiamo, commentiamo, e tra questi segnali, quelli provenienti da g+ hanno una importanza predominante. (del resto sono direttamente disponibili per google)

Uno dei modi per personalizzare i risultati delle ricerche è quello di geo referenziarli, presupponendo che, se cerchiamo “enoteca” si stia cercando un locale non troppo distante da noi.
Se stiamo poi utilizzando un dispositivo mobile, le probabilità che si stia cercando un luogo fisico e non virtuale, aumentano considerevolmente.

Ma come classificare ed ordinare i risultati delle ricerche così eseguite? Come ordinarli in modo da farci vedere le migliori “enoteche” nelle nostre vicinanze e non posti squallidi, magari quasi sempre chiusi?
Ideale sarebbe avere un rumore social da analizzare …

Google ha quindi introdotto google local, un vero e proprio social network, integrato in google + nel quale le vecchie schede places prendono vita assumendo i connotati di una pagina social. 

La scheda local diventa un tutt’uno con la pagina g+ e si estende quindi ai post, alle immagini, alle interazioni con gli altri.

I parametri possibili, sulla base dei quali classificare una pagina, in questo modo diventano tantissimi, e diventa alta la probabilità di riuscire a scovare, tra le tante enoteche, proprio le migliori.

In un simile contesto, proprio perché in gran parte basato sul rumore social di g+, diventa impossibile barare e gonfiare artificialmente la propria posizione. (a meno di non voler correre rischi altissimi)

La maggior parte delle attività economiche è già inserita d’ufficio in google local. Soprattutto nelle aree urbane la percentuale di errore nella geo localizzazione delle schede o nei dati ad esse associati, come l’indirizzo ed il numero di telefono, sono molto basse.

Aumentano considerevolmente nelle aree rurali, dove molto spesso è difficile associare agli indirizzi le corrette localizzazioni, e dove spesso ci si trova ad avere a che fare con aziende poco, se non per nulla, avvezze all’uso di internet.

Diciamo pure che appena fuori dai centri urbani, il nostro paese paga l’handicap della scarsa diffusione e penetrazione di internet.



Per poter inserire (o rivendicare) una scheda google local occorre possedere un profilo google + ed essere correttamente loggati a google my business (il servizio che google mette a disposizione per la gestione dei propri luogi).

Se la scheda della nostra attività è già presente possiamo rivendicarla, operazione che può avvenire in due modi: o richiedendo la comunicazione telefonica di un codice di attivazione (nel caso in cui il numero di telefono presente sulla scheda sia corretto) oppure richiedendo l’invio di una cartolina postale che impiega un paio di settimane ad arrivare.

Se la scheda della nostra attività non è ancora presente possiamo proporne l’inserimento dal nostro pannello pagine in google my business.

Le istruzioni su come gestire una pagina google loca sono al seguente link:


Ma proviamo a vedere come le schede google Local si integrano nei risultati delle ricerche:

Impostiamo la località dalla quale stiamo eseguendo la ricerca (simuliamo un utente che stà cercando a Ponte dell’Olio con un telefono cellulare)

Cerchiamo la parola vino, ovvero cerchiamo di fare la ricerca che un utente normale, di passaggio a Ponte dell’Olio potrebbe fare sul suo smartphone.


Il formato della serp (Search Engine Result Page) che ne risulta è del tutto “normale” con il Knowedde graph, la solita pagina di wikipedia al primo posto, un video di youtube.
Si tratta di una serp nella quale non è scattato il fattore local.

Ma se ora proviamo a rendere meno generica la ricerca, utilizzando una stringa come “aziende vinicole” il risultato è sorprendente: la Serp è dominata dai risultati della ricerca su mappa
E gli snippet sono pesanti, molto pesanti … infatti al passaggio del mouse aprono un estratto della scheda local corrispondente sulla parte destra della pagina.



Le 7 aziende presenti in questo modo nella pagina risultati delle ricerche risultano essere prepotentemente più evidenti delle altre.

Ma ritorniamo alla serp Vino, Facciamo click su Maps per accedere al motore mappe

Qui vi sono risultati sostanzialmente diversi da quelli presentati da google. Il motivo è che la ricerca non viene eseguita partendo dall’enorme data base di tutti i siti internet del pianeta, ma semplicemente, utilizzando le sole schede local presenti nell’archivio di google.

Qui è possibile visualizzare i risultati in un elenco paginato, ordinato secondo un algoritmo che, tra i fattori di ranking, assegna la massima imortanza alla geo localizzazione delle attività presentate.

Cliccando sugli snippet, uno a caso … il Maiolo (azienda di mio fratello) … compare nel riquadro mappa un landmark corrispondente alla posizione …


Ed è immediato il passaggio al percorso per raggiungere i luogo ed alla attivazione, su dispositivi mobile, del navigatore satellitare.

Google presuppone che la nostra ricerca sia soddisfatta portandoci nel luogo fisico e non nel sito internet, questo rimane si raggiungibile, ma non è più l’unica possibilità, e nemmeno la più evidente, poiché, su google maps sono altri gli obiettivi.

E poiché si intravede una fisicità nei risultati del motore, diventano anche importanti le interazioni che un utente può avere con il luogo, per esempio lasciando un commento pubblico, assegnando un voto al luogo, ovvero segnalando a google eventuali errori di posizionamento o altro.

Sugli smartphone il numero di telefono diventa un pulsante chiama! Basta un click … ed ecco che ci possiamo mettere in contatto con l’azienda, prenotare, chiedere informazioni e quant’altro ci può venire in mente di fattibile con un telefono.

Riassumendo, una corretta ubicazione della propria attività economica:

Ha un effetto molto forte e significativo sui risultati delle ricerche di google poiché mostra i “risultati suggeriti” sulle mappe ogni qualvolta che big G capisce che si sta’ cercando qualcosa in un luogo.

Ha un effetto dirompente sui risultati delle ricerche con smartphone ogni volta che un utente cerca qualcosa nelle sue vicinanze poiché intende recarvisi fisicamente.
Essere ubicati correttamente facilita la possibilità di rintracciarci e di arrivare fin da noi, con qualunque mezzo.

Rivendicare correttamente una scheda local consente di mettere in atto una serie di azioni che aumentano l’importanza della nostra scheda e ne favoriscono la visibilità.

Pubblicare una corretta descrizione della azienda, arricchire la pubblicazione con immagini e video, e soprattutto ottenere recensioni, sono tutti fattori molto importanti nel posizionamento di una pagina local.

Ma c’è di più, i risultati delle ricerche sono molto spesso personalizzati, in base alle nostre ricerche precedenti ed in base alla nostra attività social (non solo quella su g+).
Accanto alle schede delle aziende escono le ricerche correlate suggerite, ovvero una serie di ricerche che conducono a luoghi analoghi, nelle vicinanze.

Su google map, non dobbiamo pensare al nostro vicino come ad un concorrente da battere per essere davanti a lui nei risultati delle ricerche ma come ad un alleato per riuscire ad emergere.

La nostra area o zona, infatti acquisterà rilevanza in modo complessivo sulle mappe, se e solo se le aziende che vi insistono saranno in grado di innescare una rete di azioni atte a rendere rumorosa la propria presenza, ovvero a rendere piacevole l’esperienza social di un utente che si trova a passare in quella zona.

Il punto di vista dei comuni:

a parer mio i comuni dovrebbero rivendicare o inserire schede relative alle proprie attività istituzionali e di gestire, magari attraverso lo iat, le pro loco, le associazioni locali, gli eventi di rilevanza turistica (e non solo) attraverso il social google+.


Non si tratta solamente di inserire schede relative ai palazzi comunali, ma anche quelle relative ai monumenti ed agli edifici religiosi, alle sedi delle pro loco, alle scuole. Si tratta di verificare l’ubicazione di importanti servizi come le stazioni dei Carabinieri, o i centri di pronto soccorso, in somma si tratterebbe di rendere la rappresentazione del territorio sulle mappe il più possibile completa e veritiera, in modo da rendere l’esperienza del turista da un lato, ma anche del cittadino dall'altro, il più possibile gratificante e non problematica.



I Comuni dovrebbero anche di promuovere un utilizzo corretto, da parte dei privati, delle schede local, in modo da massimizzare i risultati, tanto per i singoli quanto per il territorio nel suo complesso.
Si tratta di far maturare una consapevolezza ed una capacità di agire, non complessa ma che necessita un salto culturale.

Si tratta di promuovere eventi formativi, coinvolgendo professionisti del marketing web per insegnare ad agire. Pillole, lezioni leggere e simpatiche … magari da continuarsi in hangout.