venerdì 14 marzo 2014

i fattori che influenzano il posizionamento di un sito internet

Come la suddivisione e la numerosità dei link interni influenza il posizionamento organico

Tra i fattori che influenzano il posizionamento di un sito internet vi è la numerosità e la suddivisione dei link interni al sito stesso.

Infatti, soprattutto se il sito è di dimensioni medio grandi, la sua struttura è analizzata dagli algoritmi per determinare i temi principali trattati e l’importanza delle singole pagine nel concorrere a specificare il tema.

Quindi non solo la distanza in click dalla home page ha importanza, ma anche il numero complessivo che questa riceve dalle altre pagine dello stesso sito. Anzi è proprio questo secondo fattore ad assumere la massima importanza, superando così quella “importanza” transitoria che una pagina foglia potrebbe assumere se provvisoriamente linkata dalla home page.

Nel grafico abbiamo cercato di rappresentare la distribuzione ideale dei link interni in un sito internet.
In ascissa è rappresentato il numero delle pagine, in ordinata il numero dei link ricevuti dalle pagine.
Solamente la home page e poche altre pagine, normalmente linkate in testata, riceveranno un alto numero di link interni
Man mano che si procede in profondità nel sito, saranno minori i link interni che portano ad una pagina.

Inevitabilmente la funzione che rappresenta la numerosità dei link interni procederà in modo discreto, si dovrà comunque avvicinare il più possibile ad una iperbole equilatera.
Le pagine con più link interni serviranno a determinare i temi principali del sito.
Queste ultime saranno anche le pagine più forti del sito web dal punto di vista del posizionamento organico.

Un sito internet è come un albero: è costituito da un tronco, da rami e da foglie.
Potremmo dire che il tronco è rappresentato dalla home page mentre i rami sono le categorie dei suoi contenuti editoriali.

Tanto più un progetto di comunicazione web è articolato, e tanto più la sua fruibilità sarà determinata dal disegno della ramificazione delle categorie che conterranno le pagine, o foglie, finali.

Le categorie che prevedremo per il primo livello fungeranno da spartiacque per la navigazione del sito e ne rappresenteranno i temi in esso trattati. Un navigatore già dalla struttura della home page dovrebbe poter capire cosa potrà trovare nel sito e decidere se proseguire o meno nella sua navigazione.
Le classiche categorie Chi siamo e Dove siamo, a meno di non essere trattate in modo importante dal punto di vista seo, ovvero a meno di non essere strutturate in base a chiavi di ricerca molto significative, andrebbero evitate.

Nel disegnare l’albero delle categorie del sito evitiamo di essere troppo profondi: tanto più ci allontaniamo dalla home page, infatti, tanto più si abbassa l’importanza di una pagina e dei suoi contenuti.
Teniamo comunque sempre presente che la categoria deve corrispondere ad una pagina hubb, ovvero ad una pagina che, oltre ad una descrizione di ciò che contiene, elenchi gli snippet delle schede ad essa associate.

Una categoria che non contiene schede dovrebbe essere evitata, anche se, soprattutto nei siti di piccole dimensioni, non è sempre possibile farlo.
Resta il fatto che una categoria piena di snippet di pagine che trattano di un tema specifico, ha una forza seo decisamente + elevata di una pagina che è priva di link a sotto pagine.
È dalla architettura dell’albero categorie che dipende la gran parte della numerosità dei link interni complessivi.
Le schede o foglie finali dovrebbero essere contenute solo nelle categorie che stanno in fondo all’albero, ovvero solo su quei rami che non hanno biforcazioni.
Quindi una categoria di primo livello dovrebbe contenere solo gli snippet delle categorie di secondo livello ad essa associate.

Le foglie finali, o pagine scheda, in realtà sono un complesso di elementi che comprendono anche una serie di sotto pagine come quelle dedicate a contenere le immagini, le sotto schede eventuali o gli imbuti di navigazione di un eventuale carrello per gli acquisti on line.

Nello scrivere il codice delle pagine che compongono la foglia finale è bene:
1.       mettere il rel no index su tutte le pagine del carrello.
2.       mettere il rel canonical[1] sulle pagine stampa indirizzato verso la pagina di origine.

I documenti allegati vengono letti ad indicizzati a patto che non siano immagini. Il fatto che contengano una duplicazione del testo della scheda non produce danni dal punto di vista dei filtri anti duplicazione.
Consigliamo di prevedere sempre che i video siano pubblicati su you tube e poi embeddati[2] nelle pagine. Abbiamo trattato l’argomento in una pagina chiamata il modo migliore per essere su you tube.

Il testo che scriveremo dovrà contenere un titolo da inserire nel tag h1, un sottotitolo nel tag h2 ed un testo che contenga parecchie ripetizioni delle chiavi con le quali vogliamo che la pagina venga trovata.

Tali chiavi dovranno essere contenute anche nel titolo e nel sottotitolo della pagina.
È molto importante costruire bene un testo breve di abstract che servirà a qualificare gli snippet che usciranno sui motori e sui social network.


[1] Il rel canonical è un tag html contenuto nell’header della pagina che serve a dichiarare quale sia la pagina da considerare “originale”. Serve ad evitare penalizzazioni da duplicazione quando sul sito vengono pubblicate + pagine con lo stesso testo.
[2] L’embedding, da cui il termine italianizzato embeddare, è una tecnica per l’inserimento di elementi esterni ni una pagina web.

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