martedì 23 settembre 2014

come internet influenza le scelte del turista

Ripropongo integralmente il testo di un interessante articolo diffuso dall’ANSA nel quale vengono presentati i dati rilevati dall’osservatorio sul turismo Unioncamere Isnart e relativi all’utilizzo di internet da parte dei turisti che soggiornano in Italia.

Ne emerge un quadro completamente diverso da quello rilevato genericamente intervistando gli italiani: Infatti la propensione all’utilizzo di internet dei turisti (quindi non solo italiani) è di gran lunga superiore a quello della media nazionale.

Nell’articolo manca un dato, che probabilmente val la pena cercare nello studio di unioncamenre, ed è il quanti stranieri sono stati intervistati.

Eccovi l’articolo:
Sono tante le sollecitazioni esterne che influenzano coloro che decidono di progettare una vacanza: tra i canali più utilizzati emerge il web, che rappresenta, in modo ambivalente, la finestra sul territorio sia per i turisti che per le imprese della filiera turistica e la destinazione nel complesso.
A sostenerlo è l'Osservatorio nazionale del turismo di Unioncamere Isnart, che presenta uno studio nell'ultimo numero di "Impresa turismo".
Oltre il 90% dei turisti italiani e stranieri intervistati durante la vacanza in Italia utilizzano Internet abitualmente durante l'anno, il 35% in media tra le 2 e le 5 ore al giorno con un picco di quasi il 38% nel caso degli extraeuropei.
Tra gli strumenti di connessione utilizzati si posizionano in prima linea il pc (in media 69% dei turisti, sia italiani che stranieri ) e lo smartphone (68%, soprattutto stranieri).
Segue il tablet con in media il 23% di turisti che lo utilizzano (24% stranieri).
Dati questi che esprimono le potenzialità della connessione online anche durante la vacanza e che pongono l'accento sull'esigenza di supportare il turista con accessi Wi-Fi facilmente intercettabili sul territorio.
Internet, inoltre, viene utilizzato come canale di comunicazione che influenza la scelta del soggiorno da quasi il 29% dei turisti, trovando tra le sue declinazioni la ricerca di informazioni (quasi 16%) e offerte per il soggiorno (10%), la connessione ai social network (oltre il 4%) e la possibilità di raccontare la propria esperienza di vacanza tramite le recensioni (3%; quasi 4% gli stranieri). Quest'ultimo aspetto, seppur connotato da una quota relativamente esigua, rappresenta il cuore pulsante del rapporto tra turista-impresa turistica-territorio.
Il 33% dei turisti che trascorre la vacanza in Italia, infatti, dichiara di scrivere online il suo punto di vista sulla vacanza, "postando" recensioni sulle piattaforme dedicate. E questa prassi è più diffusa tra gli stranieri (quasi 36%).
L'identikit del "turista tipo" che scrive le recensioni ha tra i 31 ed i 40 anni (quasi il 29%) o tra i 21 ed i 30 anni (23%), ma anche tra i 41 e 50 anni (22%).
Queste tre fasce di età sono, tra l'altro, quelle in cui sono più diffusi gli strumenti di comunicazioni con connessione ad Internet (ad esempio smartphone, tablet e PC portatili).
Inoltre, i turisti più propensi alla scrittura di recensioni e che raccontano online la loro esperienza, sono quelli che durante la vacanza partecipano ad escursioni e gite (oltre il 41%), praticano attività sportive e fanno shopping (23%). Seguono coloro che visitano musei e mostre (18%), monumenti e siti di interesse archeologico (13%), che assistono a spettacoli musicali (oltre l'11%) e acquistano prodotti dell'artigianato locale.
Ecco quindi che il turista, più o meno consapevolmente, agisce come "story teller" assumendo il ruolo di narratore virtuale di viaggio che, a sua volta, influenzerà le scelte altrui.
(di Valentina Roncati) (ANSA) - ROMA, 21 SET -